Concetti fondamentali di gestione della produzione industriale

Nell’articolo di oggi andremo ad analizzare i concetti fondamentali della gestione della produzione industriale. In particolare:

  • Vedremo proprio cosa s’intende per gestione della produzione industriale
  • Capiremo perchè vi sia necessità di un tale tipo di attività
  • Ne studieremo i concetti principali

Non mi resta che augurarvi buona lettura!

Cos’è la gestione della produzione industriale?

Per gestione e pianificazione della produzione industriale intendiamo l’organizzazione di tutte quelle azioni e fasi che vengono attuate per il raggiungimento, da parte di un’industria, di un determinato obiettivo di produzione. Non è un’attività assolutamente da sottovalutare: si tratta di una scienza varia, complessa, la cui scelta può arrivare a determinare il successo o il fallimento di un’azienda.

Per meglio capire questo concetto, facciamo un esempio comune a tutti: l’organizzazione di una gita. A seconda del numero di partecipanti, il tipo di organizzazione dovrà necessariamente essere diverso, pena addirittura la non-riuscita dell’attività:

  • Se la gita si tenesse tra 2/3 persone, organizzare facendo un paio di telefonate sarà sufficiente
  • Se la gita si tenesse fino ad un massimo di 12/15 persone, la scelta migliore sarà creare un gruppo su un servizio di messaggistica (scegliete voi quale)
  • Se la gita fosse ad esempio aziendale oppure organizzata da qualche associazione, dunque coinvolgente 50 o più persone, verrebbe redatta una lista in cui ciascun possibile partecipante andrebbe ad indicare la sua partecipazione o no

Questi aspetti si rispecchiano anche in un contesto industriale, dove però le variabili in gioco (che nel caso della gita erano soltanto il numero di partecipanti) sono maggiori:

  • Il primo aspetto da tenere in considerazione, ovvero quello più simile all’esempio della gita, è il volume di produzione: due aziende che producono lo stesso prodotto, la prima con un volume di 100 pezzi/anno, la seconda con 10000 pezzi l’anno, avranno due strutture organizzative diverse (con diversi numeri di persone, figure interne aziendali, flussi di lavoro ecc)
  • Il secondo aspetto da tenere in considerazione è il tipo di produzione. Vi sono aziende che usano un tipo di produzione discreta, ovvero hanno figure più versatili, che svolgono più fasi attorno ad un prodotto fisso (come l’assemblaggio di un aereo), ed altre continua, stile catena di montaggio (stile assemblaggio automobile).
  • Il terzo aspetto da tenere in considerazione è il tipo di domanda del cliente, che determinerà se sia necessario produrre su ordine (per prodotti con un certo grado di personalizzazione) o a magazzino (per prodotti molto standard). Se, ad esempio, fossi un produttore di crostate in scatola, dovrei necessariamente produrre a magazzino, dal momento che il cliente ha necessità immediata del prodotto e, se non ne trovasse sullo scaffale del supermercato, sceglierebbe un’altra marca. Se viceversa producessi torte per matrimoni, andrei a tal punto a produrre su ordine.

Per quest’ultimo aspetto è sempre necessario ricordarsi che, in entrambi i casi, avere magazzino significa avere soldi fermi sullo scaffale: bisogna pertanto effettuare la scelta giusta, anche a seconda del mercato nel quale di opera.

Andremo adesso a vedere l’organizzazione gerarchica di un industria, ovvero le fasi che definiscono un processo produttivo. Siamo ancora in una sfera molto generica, tali fasi possono pertanto essere associate ad un gran numero di aziende, dal piccolo panificio di paese alla grande multinazionale. Ovviamente, a seconda del tipo di azienda, esse avranno un peso molto differente.

Fasi della produzione industriale

All’interno di un’azienda, le fasi produttive saranno le seguenti:

  • Generazione degli ordini, costituente il motore da cui parte tutto. Questa fase dipende dal tipo di mercato nel quale l’azienda si affaccia e di conseguenza dalla modalità con cui essa riceva degli ordini. Vi sono aziende che lavorano soltanto su prenotazioni, altre che lavorano su ordini a programma (per esempio chi rifornisce i supermercati), altre che ricevono ordini al momento (come i camerieri al ristorante). Qualsiasi sia la modalità di vendita, è importante definire degli obiettivi aziendali ed assicurarsi una quantità di ordini che li vada a coprire. Solitamente si viaggia su un’orizzonte temporale di 6-12 mesi.
  • Assegnazione degli ordini alle unità produttive: una volta reclutati gli ordini nel sistema, è necessario assegnarli alle varie unità di produzione. Se ne abbiamo soltanto una (ad esempio nel caso di piccole imprese) si tratterà di definire la sequenza produttiva. Siamo sempre in una prospettiva abbastanza ampia (unità temporale di mesi)
  • Acquisto del materiale: una volta definita la sequenza produttiva, con le relative scadenze, avremo per ciascun ordine la lista di materiali da acquistare con i relativi tempi di approvvigionamento. Sarà pertanto necessario effettuare una pianificazione dell’approvvigionamento di materiale: alcuni componenti verranno ordinati a commessa, altri vengono gestiti a magazzino con dei riordini (qualora si scenda sotto la soglia minima). L’obiettivo sarà avere il tutto in casa per la data d’inizio della produzione.
  • Assegnamento lavoro alle postazioni: questa fase differisce dal secondo punto poichè si colloca ad un livello inferiore. Siamo difatti all’interno della singola unità produttiva e nell’orizzonte temporale definito nella seconda fase: è ora necessario effettuare un’organizzazione più in dettaglio su come andare a svolgere le singole attività.
  • Monitorizzazione del processo: quest’ultima fase si occupa di verificare che tutte le postazioni di lavoro riescano ad adempire ai propri obiettivi, dunque che il flusso di lavoro prosegua senza ostacoli

Quanto spiegato costituisce la base per la maggior parte dei processi produttivi: ovviamente, a seconda del sistema in cui andiamo ad inserirci, tali fasi occupano più o meno tempo e coinvolgeranno più o meno figure (nel piccolo negozio tutte le fasi verranno adempite da una sola persona, mentre in una multinazionale ciascuna fase avrà team dedicati).

Conclusioni

L’articolo di oggi aveva l’intenzione di mostrare i concetti base della gestione della produzione industriale. Spero che l’articolo sia stato di vostro gradimento, fatemelo sapere nei commenti

Ci risentiamo nel prossimo articolo

Un saluto

Luca

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